Categoria: ESTERI

Notizie di politica estera

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Cyberattacco figlio di un virus “Made in USA”

Il cyberattacco subito da 73 paesi del mondo, tra i quali anche l’Italia, lo scorso venerdì scorso ha dimostrato ancora una volta la pericolosità non tanto dei tanto vituperati hacker, cosa peraltro già nota da anni vista anche la ricca letteratura cinematografica sull’argomento, bensì degli Stati Uniti. Cioé il paese dal quale sarebbe stato rubato il virus “ransomware” utilizzato per mettere in scacco aziende e istituzioni pubbliche di mezzo mondo.

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Ridurre il debito pubblico si può. Il Belgio lo riduce dello 0,5%

Lo stato belga si trova da anni a dover far fronte ad un pesante debito pubblico che vale il 105,8% del sul Pil (538.275,00 milioni di euro) ha venduto il 25% della sua partecipazione nella banca francese BNP Paribas. Il Belgio comunque continua a detenere in BNP Paribas un partecipazione “significativa”, che passa ora dal 10,3% al 7,8%.

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New York Times per attaccare Trump, addossa pandemia morbillo al M5S. E questa non può essere considerata una fake news?

Lascia realmente sbigottiti che il New York Times, uno dei più famosi quotidiani del mondo, per attaccare il suo acerrimo nemico Donald Trump non trovi di meglio che addossare in Italia l’attuale pandemia del morbillo al Movimento Cinque Stelle.

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Mark Zuckerberg pronto per candidarsi a presidente degli Stati Uniti

Se si aveva ancora qualche dubbio sull’intenzione di Mark Zuckerberg di candidarsi alle prossime elezioni per la presidenza degli Stati Uniti d’America, da oggi sono del tutto dissipati. Il patron di Facebook infatti si e’ fermato a sorpresa a mangiare in casa di una famiglia di democratici dell’Ohio che ha votato per Donald Trump per comprendere probabilmente le ragioni del delitto commesso dalla coppia. Chissà se ha portato anche qualche suo analista specializzato nel carpire notizie personali per poi commercializzarle…

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Ennesima provocazione. Nella notte inizia l’installazione delle batterie antimissile Usa in Corea del Sud

La Corea pare sempre di più un vulcano sul punto di esplodere. Gli ingredienti giusti li stanno mettendo un po’ tutti gli attori in gioco: in particolare gli Stati Uniti che più di altri – vista la loro tendenza a spacciarsi per “salvatori” e “pacificatori” del mondo – avrebbero l’onere di evitare lo scoppio di un olocausto nucleare anche se lontano dai propri confini.